Queen Cora: Batterista di Zucchero, Prince, Beyonce e molti altri

Locarno 2017, è estate, sta per arrivare il Festival del Film e la cittadina si è finalmente risvegliata dal coma infernale che la contraddistingue per tutto il resto dell’anno. Quindi Moon&Stars finito, e questo è stato il primo anno in cui il “festival musicale” (si perché non si può chiamare festival una serie di concerti distanti gli uni dagli altri) ha registrato il suo primo sold out grazie a Zucchero. Tralasciando che se ne è parlato come fosse una cosa importantissima (quando in realtà è accaduto semplicemente perché il Ticino si trova geograficamente attaccato all’Italia) direi che si può riflettere su quanto invece spacchi la sua batterista.

Quindi parliamone!

 

Da quando mai le donne suonano la batteria? Da tanto tempo, ma purtroppo sono poche quelle conosciute. La società musicale la maggior parte delle volte vede il genere femminile dietro una tastiera o un microfono, ma raramente dietro a due bacchette a picchiare duro. Beh Queen Cora Dunham accompagna i più grandi da molti anni e con stile, perché è una che oltre ad avere tette e culo ci sa fare.

Non mi vergogno a dire che non sapevo della sua esistenza fino all’esibizione di Zucchero a Sanremo, ma mi vanto del fatto che appena ho sentito quei colpi dritti sul rullante ed aver visto una figa nera piena di patos (scusate il francesismo), la mia mente si è spostata sulla modalità: “sta tipa spacca troppo e voglio saperne di più!”

Dunque eccomi qui a presentarvi questa grande donna.

Queen Cora Dunham (1980, Houston, Texas) è in giro per il mondo dal 2003 (anno in cui ha vinto il Guitar Center Annual National Drum-Off), suonato con la band femminile Angaza, e vanta collaborazioni con orchestre, gruppi Jazz, Rock e Pop come Prince (dal 2007 al 2009) e tour con Beyoncé. Sa fare tutto, dai 4/4 ai controtempi più assurdi, perché fondamentalmente lei è un’artista della ritmica come tanti altri batteristi degni di questo nome.

Però queste perle della musica purtroppo sono spesso nascoste dietro ai grandi nomi noti della discografia mondiale ed è difficile che qualcuno non del settore si accorga di loro, perché fondamentalmente siamo sempre più abituati a leggere unicamente il titolo del brano e dell’artista. Quanti di voi comprando un album (se li comprate ancora) vanno a vedersi i nomi di chi ha collaborato? Immagino pochi. Beh ricordatevi che fonici, produttori, autori, musicisti etc… hanno sempre un grande valore dietro ad una produzione musicale, ma mai come oggi rimangono sconosciuti al pubblico e a volte nemmeno menzionati nei lavori a cui hanno partecipato.

Quindi fate un favore a voi, a me, e a tanti altri musicisti… quando ascoltate qualcosa che vi piace non fermatevi unicamente ai nomi scritti in grande, ma andate più a fondo perché potreste scoprire cose molto sorprendenti!

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