BRIT Awards 2014 e Ella Eyre – La voce soul dell’elettronica

BRIT Awards 2014

Mentre la maggior parte della gente nel Bel Paese sarà impegnata a guardare il festival più stantio e imbarazzante della musica italiana, nonché Sanremo, in UK si svolgeranno gli annuali (ed invece innovativi e fatti come si deve) BRIT Awards, che daranno un’ottima lezione di stile a Fazio e al suo staff su come si organizza e si realizza una manifestazione canora con le contropalle. Fanculo alle solite mielose canzonette all’italiana, qui si vedranno performance degne di questo nome ed artisti premiati per meritocrazia invece che per mignotto-crazia, politi-crazia, o premi alla carriera. Quindi insomma vedete di non arricchire la ormai ammuffita Rai e di godervi un sacrosanto Show in streaming su Youtube e votare tramite Twitter. Ecco, solo da queste due possibilità di comunicazione vediamo la lampante differenza tra noi e il resto del mondo: in Italia non c’è mai un’innovazione, mai si riesce a guardare oltre il proprio naso ed adeguarsi ai nuovi metodi di comunicazione, mai! E allora che l’industria discografica non si lamenti del fatto che non si vendono dischi se poi non fa nulla lei stessa per rinnovarsi e preferisce rimanere nel suo solito arretrato ed ammuffito modus operandi promozionale!

Vabbeh dopo questo mio sfogo torno in me e vi do un po’ di info su quello che succederà stasera: si esibiranno Bruno Mars, Bastille, Lorde, Pharrel Williams, Artic Monkeys, Rudimental, Katy Perry ed Ellie Goulding (nominata per ben 3 Awards quest’anno), e tra gli artisti che consegneranno le statuette vedremo anche un mostro sacro come Prince oltre che tanti altri.

Per quanto riguarda invece gli artisti e le canzoni nominate per le 12 statuette in gioco (Best Producer, British Breakthrough Act, British Female Solo Artist,  British Group, British Male Solo Artist, British Single, British Video, International Female Solo Artist, International Group, International Male Solo Artist, MasterCard British Album of the Year, Critics’ Choice Award) vi risparmio il lungo elenco e vi rimando ad un video riassuntivo completo di tutti i nomi:

 

 

Bene dopo aver riassunto in grandi linee la line-up dei BRIT Awards 2014 vorrei spendere due parole sul Critics’ Choice Award (il premio alla critica degli artisti “emergenti” inglesi per intenderci) e mostrarvi quanto questo premio sia stato luminare negli ultimi anni consegnando la statuetta non “a caso” ma ad artisti meritevoli che da li a poco tempo sarebbero diventati star internazionali. E’ infatti il caso di Adele (2008), Florence & The Machine (2009), Ellie Goulding (2010), Jessie J (2011), Emeli Sandé (2012), Tom Odell (2013), e quest’anno anche di Sam Smith, che si è conteso il premio insieme a Chlöe Howl ed Ella Eyre, quest’ultima da me particolarmente apprezzata e di cui vi voglio parlare.

Anche se a molti di voi il suo nome suonerà sconosciuto l’avrete ascoltata sicuramente quest’estate, in quanto Ella Eyre è la voce del singolo Drum’n’Bass – Waiting All Night – dei Rudimental che ha spopolato un po’ ovunque. Ella Eyre è brava, cazzo se è brava oltre che non banale, e per dimostrarvelo vi lascio con una sua performance acustica agli Abbey Road Studios realizzata proprio in occasione della nomina al premio della critica.

 

 

Ah, e tra l’altro tornando a Sanremo, se volete ascoltare della musica indipendente italiana e magari supportarla pure, date un ascolto agli artisti che hanno partecipato al contest Altroche SanRemo 2014, vinto dai Fukin’ Donuts ed organizzato da Rockambula.

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